Aztechi

Leggendo l'odierno "Mangiaostie e tradimento", del degustatore Camillo Langone, mi sono reso conto che la stesura delle liste di proscrizione sta procedendo celermente. Ma si tratta di un fatto di efficenza del tutto prevedibile. L'imprevedibile è invece costituito dalla citazione della religione azteca (ovviamente in ghiotto riferimento ai suoi riti sanguinari), che Camillo utilizza per la bella chiusura ad effetto della sua raffica indignatoria. L'mplicito ribrezzo per la religione azteca e il maglio sanfedista dell'anzidetto, mi hanno aiutato, in vivo, a comprendere il criterio e il delirio che hanno reso possibile lo sterminio delle popolazioni Azteche (e Inca) e il luccichio delle cattedrali cattoliche.